La scelta del primo strumento


Scegliere il primo telescopio…un ardua impresa!

La scelta del telescopio, soprattutto se il primo, è sicuramente un arduo lavoro spesso condizionato dalle mode e dalle offerte di mercato. Molto spesso viene sottovalutata l’importanza di un primo strumento che di fatto sarà l’oggetto che ci farà amare o abbandonare la passione per l’astronomia. Per evitare che la passione per l’astronomia finisca in cantina assieme allo strumento a prendere polvere, è molto importante fare un acquisto ponderato in grado di durare nel tempo e soprattutto di ripagare la vostra curiosità in modo confortevole e prolungato.

L’importanza del supporto / treppiede

Molto spesso sottovalutato da chi alle prime armi, un buon treppiede, una buona montatura, sono alla base di qualsiasi strumento piccolo o grande che esso sia. Una montatura traballante, poco fluida e poco stabile renderanno sicuramente difficile la visione di qualsiasi oggetto con qualsiasi strumento. E’ molto importante considerare quindi di acquistare uno strumento con una montatura visibilmente SOLIDA, sia essa in configurazione Equatoriale o Altazzimuttiale ed in grado di sostenere il peso dello strumento che andrà a sostenere. Molto importante, a forti ingrandimenti, la presenza di movimenti micrometrici. Questi vi permetteranno di inquadrare correttamente il vostro soggetto e di mantenerlo nel campo visivo effettuando piccoli spostamenti fluidi. Una cosa molto importante è la scelta del tipo di montatura: Equatoriale, altazzimuttiale o motorizzata.
La montatura equatoriale, una volta correttamente allineata alla stella polare, ha il vantaggio di permettervi di inseguire un oggetto andando ad agire solamente su moto micrometrico senza dover per forza ricentrare l’oggetto desiderato con difficili manovre su entrambi gli assi. Una montatura equatoriale dotata di motore di inseguimento (asse R.A.) seguirà per voi il movimento apparente dell’oggetto lasciandovi soltanto il compito di studiarlo per tutto il tempo che desiderate. Se correttamente allineata, una montatura equatoriale è indispensabile per effettuare fotografia astronomica con macchine fotografice o ccd di qualsiasi tipo. Come svantaggio, la montatura equatoriale è sicuramente più ingombrante e di utilizzo meno immediato. necessita di un corretto allineamento e di un preciso bilanciamento. cosa non facile soprattutto per chi è alle prime armi.
La montatura altazzimuttiale invece, è molto indicata per la sua trasportabilità e facilità di utilizzo.LA montatura Altazzimuttiale è particolarmente indicata per chi effettua diversi cambi di soggetto durante la stessa sessione esplorativa essendo questa molto maneggevole e facilmente orientabile. A discapito di ciù ovvimente una volta inquadrato un oggetto, per seguirlo durante il suo moto apparente, sarà necessario correggere in entrambi gli assi. Chiaramente questo tipo di montatura non può essere utilizzata per la fotografia nemmeno se motorizzata in entrambi gli assi.
Le montature motorizzate con computer di puntamento sono sicuramente le più facili da utilizzare. Siano esse equatoriali o altazzimuttali, una volta eseguito l’allinemaneto (normalemente si punteranno da una a tre stelle per “azzerare” la posizione) vi guideranno in un tour dedicato del cielo effettuando automaticamente la ricerca dell’oggetto desiderato per voi.

La scelta dell’ottica

Normalmente la scleta dell’ottica cadrà su di un modello il più economico possibile. Sappiate che questa scelta vi porterà quasi sicuramente ad un bivio: “lo metto in cantina” oppure “lo regalo a mio nipote e ne compero uno migliore”. E’ quindi molto difficile superare lo scoglio economico portato dai rifrattori di basso costo utili principalemtnte ai più giovani aspiranti astrofili e indicati specialmente ai regali di comunione o cresima. Attenzione: non sto dicendo che non vanno acquistati :). La maggiorparte degli astrofili possessori di strumenti di alta qualità ha cominciato probabilmente da un rifrattorino regalato in qualche occasione speciale che ha acceso la miccia della curiosità e dell’amore per l’astronomia facendola scoppiare inevitabilmente in passione. Per semplificare la scelta del primo strumento è bene soffermarsi su alcuni punti essenziali:

  • Cosa vogliamo vedere?
  • Devo spostarlo spesso?

Rispondendo a queste semplici domande è possibile riuscire a trovare un compromesso che mi guiderà verso un modello piuttosto che un altro.

Cosa Voglio Vedere:

  • Luna, Pianeti, stelle doppie
    La scelta cadrà soprattutto su i modelli in configurazione Rifrattore o Maksutov in quanto permettono lunghe focali (quindi alti ingrandimenti) e sono poco sensibili al seeing atmosferico
  • Cielo profondo, Nebulose e Galassie
    La scelta cadrà su un modello newton di ampia apertura e relativa bassa focale. Grazie infatti alla grande apertura, il telescopio sarà in grado di raccogliere molta più luce e vi permetterà così di visualizzare gli oggetti più deboli del cielo.

Devo spostarlo spesso?

  • Si, non posso usarlo sul balcone, abito in città e devo quindi spostarlo spesso! Ovviamente per un aspirante astrofilo, la comodità di un telescopio molto piccolo, leggero e compatto non ha paragoni se lo strumento deve essere spostato spesso. La scelta, anche questa volta potrebbe ricadere su i rifrattori e i maksutov (i primi leggeri, i secondi compatti) e sicuramente su i newton di apertura sotto i 150mm.
  • No! (sono fortunato)
    In questo caso, potrete scegliere qualsiasi modello il vostro budget permetta.

Ovviamente ogni telescopio può essere usato in tutti i casi possibili, con un newton da 200 di apertura posso comunque vedere luna e pianeti e con un rifrattore da potrò comunque cimentarmi nella ricerca dei deepsky meno luminosi. Di seguito alcuni modelli consigliabili:

Telescopio Rifrattore Bresser Rb-80 80/900 su EQ-Sky: Ottimo strumento con apertura di 80mm e focale di 900mm su montatura equatoriale. Adatto allo studio di pianeti e Luna con qualche prima soddisfazione sul deep sky. La montatura è motorizzabile in A.R. e potrebbe sicuramente regalarvi delle belle soddisfazioni.

Telescopio Newton Bresser Pluto 114/500 su EQ-Sky: Forse un passaggio obbligato per qualsiasi astrofilo, con un rapporto di focale “tutto-fare” in grado di farvi apprezzare Luna e piaeti anche dalla città e nel contempo regalarvi le prime emozioni sul deep sky. Montatura equatoriale motorizzabile.

Telescopio Newton Konus Konusmotor 130 130/1000: Uno strumento molto compatto, dotato di un moltiplicatore di focale posto difronte allo specchio secondario in grado di far diventare l’ottica molto compatta e leggera, riducendo la dimensione del secondario e permettendovi un notevole ingrandimento. La montatura equatoriale è già dotata di motore di inseguimento e le due borse in dotazione (una per l’ottica e una per la montatura) si fanno apprezzare particolarmente durante gli spostamenti. Ottimo su Luna e pianeti, buone soddisfazioni anche sul deep sky. Molto comodo l’attacco per macchina fotografica in piggyback per foto a tutto campo.

Telescopio Maksutov Konus Motormax 90 90/1200: Strumento estremamente compatto e leggero. Il rapporto focale lo rende perfetto per la visione di Luna e pianeti anche dal balcone di casa, ma poco idoneo per lo studio del deep sky. Anche in questo caso la montatura è equatoriale motorizzata e viene dato a corredo un set di borse per il trasporto.

Telescopio Rifrattore Bresser Messier 90/900: Strumento sicuramente splendido per cominciare, 90mm di apertura lo rendono ottimo per la visione dei pianeti e della Luna e sicuramente in grado di mostrare oggetti deep sky. Il rapporto di focale è ideale per il futuro astrofilo che potrà avere uno strumento molto versatile.

da considerare ovviamente i modelli motorizzati con puntamento automatico quali il Meade s-2080At che aggiunge ad un ottica da 80/800 un ottima montatura computerizzata e il Konus Digimax 90.

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