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Vixen Polarie, l’astroinseguitore “tascabile”


Articolo scritto da cielosereno.it per la rivista l’Astrofilo (Apr. 2012 numero 4) Foto di Marco Sartori

Vixen polarie su cavalletto e fotocamera
Dall’aspetto estremamente solido e curato, la sua cura costruttiva, dalla scocca autoportante al selettore perla velocità di inseguimento, è subito evidente. Il fulcro del sistema di inseguimento è un cilindro passante parte a parte, collegato a un motore passo passo che ruota seguendo il moto orario tramite il classico sistema vite senza fine/ruota dentata (a 144 denti). Questo cilindro ospita da un lato il supporto rimuovibile per la testa a sfera che sorreggerà la macchina fotografica, dall’altro un piccolo coperchio a vite con all’interno una bussola, utile assieme al clinometro posto sul lato del Polarie per facilitare lo stazionamento diurno. Rimuovendo sia il coperchio sia il supporto per la fotocamera è possibile inserire un cannocchiale polare per effettuare uno stazionamento di precisione. Il cannocchiale polare (lo stesso della SPHINX ) è acquistabile separatamente, ma è comunque possibile stazionare l’astroinseguitore anche utilizzando un foro predisposto per traguardare la polare, permettendone così uno stazionamento approssimativo per le foto con focali e tempi più corti. Un piccolo coperchio laterale in plastica nasconde il vano porta batterie: 2stilo AA possono garantire diverse nottate di utilizzo continuativo.

Oltre alle batterie, trova posto nello stesso vano anche il selettore dell’emisfero potendo ovviamente scegliere tra quello Nord e quello Sud. Abbiamo accennato prima alla presenza del selettore di velocità: ebbene, Polarie ha diverse modalità di inseguimento. Ogni cambio di velocità è confermato dall’accensione del relativo led che illumina il simbolo sul selettore (rosso se selezioniamo l’emisfero Nord, verde se selezioniamo quello Sud). La prima modalità è la classica velocità siderale, utilizzata per seguire le stelle durante il loro movimento apparente; la seconda è dedicata all’inseguimento della Luna, utile per fotografare eclissi e occultazioni; la terza serve per l’inseguimento del Sole (ricordarsi in questo caso il filtro!); la quarta è la più innovativa, la Star-scape, una sorta di mezza velocità siderale, introdotta con il proposito di rendere Polarie il più versatile possibile. Quest’ultima modalità di inseguimento è utile per la ripresa simultanea del cielo e di elementi paesaggistici: la silhouette di un paesaggio con la Via Lattea che attraversa il cielo è il suo più classico esempio di applicazione, ma lasciamo alla fantasia dei fotografi qualsiasi altro impiego. Secondo la casa costruttrice, se il Polarie viene montato su cavalletto fotografico e opportunamente stazionato tramite il cannocchiale polare, è possibile ottenere stelle puntiformi e paesaggio fermo con i seguenti rapporti tempo di posa/lunghezza focale dell’obiettivo (riferito a un sensore in formato APS-C o 3/4):
78s con un 20 mm, 31 s con un 50 mm e 15 s con un 100 mm, per foto scattate a 80° dall’equatore celeste.

Ovviamente, avvicinandosi all’equatore celeste aumenta la velocità lineare e con essa l’errore di inseguimento, così i tempi si accorciano a
13 s per il 20mm, 5 s per il 50 mm, fino ad arrivare a soli 2 s per il100 mm.
Andando invece a scattare pose a piena velocità di inseguimento, la scala dei tempi diventa la seguente:
29 m e 41 s col 20 mm, 1 m e 52 s col50 mm e 5 m e 56 s col 100 mm, per foto scattate a 80° dall’equatore, mentre in prossimità di quest’ultimo abbiamo rispettivamente 5 m e 9 s,2 m e 3 s, 1 m e 1 s (una teballa completa dei tempi è disponibile su www.cielosereno.it).Per la verità, il mercato nell’ultimo anno ha visto la presenza di diversi prodotti dedicati alla fotografia a largo campo, alcuni dei quali con tempi di inseguimento decisamente più lunghi sulla carta, con carichi di lavoro più alti (il Polarie viene garantito per un carico di lavoro di 2kg) e talvolta con porte ST-4 per l’autoguida. Viene dunque spontaneo chiedersi che cos’abbia Polarie più degli altri. La risposta è semplice: è più compatto e più leggero.
Pesa infatti meno di 700 grammi ed è quindi da considerarsi ben più leggero di un qualsiasi altro astroinseguitore. Lo possiamo comodamente trasportare in un marsupio, in uno zaino fotografico o in valigia; con i suoi 95×137 mm di lato e58 mm di profondità ha infatti il primato di “astroinseguitore più piccolo al mondo”.
Ha anche il pregio di poter inseguire per una notte intera senza pause per il riavvolgimento. Viene alimentato con solo due batterie stilo AA, che trovano posto direttamente nel corpo del Polarie, e se queste non bastano ha una porta per ricevere l’alimentazione direttamente dal vostro computer. Lo stazionamento in entrambi gli emisferi è estremamente semplice, grazie al cannocchiale polare, al quale manca però l’illuminatore, forsel’unica pecca di questo astroinseguitore, alla quale si può rimediare armeggiando con una pila a luce rossa in prossimità del suo piccolo obiettivo.

Durante gli ultimi mesi lo scrivente ha avuto modo di saggiare più voltele qualità del Polarie e devo dire che
non ne sono mai rimasto deluso. Appena le stelle si facevano strada tra le nuvole, mi mettevo in spalla lo zaino con la reflex e il Polarie, qualche obiettivo, il cavalletto legato esternamente, e saltavo in macchina per raggiungere un luogo elevato della provincia di Verona, dal quale potevo godere di una vista con sopportabile inquinamento luminoso. Raggiunto il posto per l’osservazione, in qualche minuto montavo l’astroinseguitore  sul cavalletto, traguardavo la Stella Polare tramite il foro posto sul lato ed ero già pronto per scattare qualche bella foto con il mio 20 mm. Poi, se volevo spingere un po’ con la focale, in poco meno di un minuto infilavo il cannocchiale polare, regolavo di fino l’altezza e l’azimut del treppiede, et voilà, ero pronto ad immortalare la nebulosa di Orione, le Pleiadi o qualsiasi altro oggetto alla portata del mio obiettivo. In cinque minuti, in qualunque situazione, ero in grado di scattare delle foto e questo la dice lunga sull’effettiva comodità dello strumento qui presentato. Niente computer, niente camere guida, niente batterie, solo lo stretto necessario e sì, l’accortezza di non prolungare troppo la durata degli scatti che talvolta si sono mantenuti impeccabili ben oltre i tempi dichiarati dal costruttore, ovviamente dopo uno stazionamento accurato e con un treppiede di tutto rispetto!
C’è da dire che Vixen ha studiato un apposito treppiede dedicato a sostenere il Polarie, facilitandone tramite un’apposita leva di blocco, lo stazionamento in azimut e altezza, e dotando il kit di ben due teste a sfera (una per la fotocamera e una per il Polarie).  Sinceramente l’ho trovato molto comodo e leggero, tuttavia volendo superare i limiti tempi/focali consigliati un cavalletto più pesante in questo caso aiuta. Ne è la prova l’inevitabile disallineamento del Polarie causato dallo sblocco della testa a sfera che sostiene la fotocamera, per un classico cambio di inquadratura. Con una reflex che nel mio caso unita all’ottica sfiora i 2 kg completamente sbilanciati, è facile intuire che questa operazione risulta estremamente delicata e un treppiede meno leggero aiuta non poco a mantenere il tutto ben fermo e allineato.
Considerando che con il Polarie è possibile trasformare un qualsiasi treppiede fotografico in una montatura motorizzata per l’inseguimento del cielo da qualunque continente, il suo costo di 405 euro ci sembra tutto sommato ragionevole. L’importante è trovare la giusta combinazione fra altezza sull’orizzonte, tempo di posa e focale.

Di seguito la tabella dei tempi di posa / distanza dall’equatore celeste

f=15mm f=20mm f=24mm f=28mm f=35mm f=50mm f=85mm f=100mm

6 min. 52 sec.

5 min. 09 sec.

4 min. 17 sec.

3 min. 41 sec.

2 min. 56 sec.

2 min. 03 sec.

1 min. 12 sec.

1 min. 01 sec.

± 10°

6 min. 58 sec.

5 min. 14 sec.

4 min. 21 sec.

3 min. 55 sec.

2 min. 59 sec.

2 min. 05 sec.

1 min. 13 sec.

1 min. 02 sec.

± 20°

7 min. 19 sec.

5 min. 29 sec.

4 min. 34 sec.

3 min. 55 sec.

3 min. 08 sec.

2 min. 11 sec.

1 min. 17 sec.

1 min. 05 sec.

± 30°

7 min. 56 sec.

5 min. 57 sec.

4 min. 57 sec.

4 min. 15 sec.

3 min. 24 sec.

2 min. 22 sec.

1 min. 24 sec.

1 min. 11 sec.

± 40°

8 min. 58 sec.

6 min. 43 sec.

5 min. 36 sec.

4 min. 48 sec.

3 min. 50 sec.

2 min. 41 sec.

1 min. 35 sec.

1 min. 20 sec.

± 50°

10 min. 41 sec.

5 min. 01 sec.

6 min. 41 sec.

5 min. 43 sec.

4 min. 35 sec.

3 min. 12 sec.

1 min. 53 sec.

1 min. 36 sec.

± 60°

13 min. 45 sec.

10 min. 18 sec.

8 min.35 sec.

7 min. 22 sec.

5 min. 53 sec.

4 min. 07 sec.

2 min. 25 sec.

2 min. 03 sec.

± 70°

20 min. 06 sec.

15 min. 04 sec.

12 min. 33 sec.

10 min. 46 sec.

8 min.36 sec.

6 min. 01 sec.

3 min. 32 sec.

3min. 00 sec.

± 80°

39 min. 17 sec.

29 min. 41 sec.

23 min. 44 sec.

21 min. 12 sec.

16 min. 58 sec.

11 min. 52 sec.

6 min. 59 sec.

5 min. 56 sec.

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